Dexter: Stagione 2

Sep. 30, 2007
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Dexter non riesce a soddisfare il suo istinto omicida a causa della costante sorveglianza del sergente Doakes e dei rimorsi per l’omicidio del fratello Brian. Intanto alcuni cercatori di tesori trovano sul fondale della baia di Miami dei resti appartenenti alle vittime di Dexter. Quando la polizia scopre che tutti i resti appartengono a criminali sfuggiti alla giustizia, nasce un culto attorno a quello che viene soprannominato Il Macellaio di Bay Harbor. Per indagare sul serial killer arriva a Miami una task force dell’FBI guidata dall’agente speciale Frank Lundy, il quale durante le indagini entra presto in sintonia con Debra, aiutandola a dimenticare la traumatica esperienza vissuta con Brian. Nel frattempo il marito di Rita muore in seguito a una rissa in prigione, e la donna accusa Dexter di averlo incastrato e rimandato in prigione di proposito, iniettandogli dell’eroina. Dexter ammette la verità e, per nascondere a Rita di aver premeditato la cosa prelevando la droga dal deposito delle prove del dipartimento di polizia, le fa credere di essere un eroinomane ma di voler comunque uscire dal tunnel della droga. Si iscrive così a un programma speciale di disintossicazione, dove conosce la sua sponsor, Lila Tournay. Lila si lega a Dexter in modo ossessivo, intraprendendo una relazione con lui; per questo motivo, Dexter viene lasciato da Rita. Nel contempo Dexter è ossessionato dall’idea di scovare e uccidere l’uomo che uccise sua madre, e si mette sulle sue tracce. Nel frattempo Doakes, ossessionato dall’idea che Dexter possa nascondere un segreto, indaga sul suo passato accedendo ai registri della polizia. Poi, scoprendo che il fascicolo su Dexter è andato distrutto, aggredisce Dexter di fronte ai colleghi del comando, e per questo viene sospeso dal suo incarico; quindi sparisce per indagare meglio su di lui, e intrufolandosi a casa sua trova i vetrini col sangue delle sue vittime. Doakes si reca quindi a Port-au-Prince per chiedere a un suo vecchio amico di analizzarli, ma viene anticipato dagli uomini di Lundy, il quale, insospettito dalla latitanza del sergente e dai suoi spostamenti immotivati, perquisisce la sua auto e trova i vetrini: Doakes viene dunque sospettato di essere Il Macellaio di Bay Harbor. Il sergente riesce a scappare, promettendo a La Guerta di consegnarsi quando riuscirà a trovare il vero serial killer, scagionando se stesso. Si mette quindi sulle tracce di Dexter mettendo un GPS sulla sua barca. Lo trova mentre sta per caricarvi sopra i sacchi che contengono ciò che resta dell’uomo che ha ucciso sua madre. Dopo una colluttazione tra i due, Dexter rapisce Doakes e lo rinchiude in una baracca. Dopo che Doakes accenna ai fatti su suo padre, Dexter scopre che Harry non morì per un attacco cardiaco, bensì suicidandosi in quanto orripilato dal mostro che lui stesso aveva creato. Dexter sente di aver ucciso suo padre e sa che, uccidendo Doakes, il codice di Harry andrebbe a cadere perché Doakes non è un assassino, per cui inizia a pensare di costituirsi, soprattutto in seguito agli sforzi di Doakes per convincerlo a farlo. Nel mentre Lila, arrabbiata per la decisione di Dexter di interrompere la loro relazione, preleva dalla sua auto il navigatore satellitare e, impostatone l’ultima destinazione, segue il percorso trovando Doakes rinchiuso nella baracca, venendo in questo modo a conoscenza del segreto di Dexter. Quando però il sergente le rivela i fatti, Lila decide di dare fuoco alla baracca per proteggere Dexter, uccidendo il sergente. Il ritrovamento del corpo di Doakes porta alla chiusura del caso da parte dell’FBI, col sergente che viene ritenuto da tutti il Macellaio, mentre Lila, fuggita invano a Parigi, viene infine uccisa nella capitale francese da Dexter.

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